LE GURNE DELL'ALCANTARA
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Sentiero: LE GURNE DELL’ALCANTARA


Il sentiero, realizzato dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, parte dal cuore dell’abitato di Francavilla di Sicilia.
Caratteristiche di questo percorso sono l’accessibilità a bambini e disabili e la varietà di paesaggi. Il sentiero infatti è visitato ogni anno da numerose scolaresche, anche delle scuole dell’infanzia, ed è stato attrezzato con cartelli in Braille per consertirne l’usufruizione da parte dei non vedenti. Percorrendolo si possono osservare, agevolati dall’apposita cartellonistica, numerose testimonianze storiche e culturali: gli scavi archeologici di un insediamento greco del V sec a.C., i ruderi del castello di Villafranca, edificato dai Normanni, le Saje, piccole condotte che costituiscono un sistema di irrigazione introdotto dagli Arabi ed innovativo per i tempi.
Dopo aver attraversato zone coltivate, si giunge sotto l’immensa chioma di un superbo esemplare di roverella: la sua ombra ha permesso la crescita sulla parte rocciosa di diversi licheni. Qualche metro dopo, attraverso una diramazione si giunge ad una passerella, vicino all’opera di presa dell’Enel, che attraversa il fiume Alcantara. Da qui si gode lo splendido paesaggio delle Gurne: piccoli laghetti lungo il corso del fiume creati dall’erosione dell’acqua sulla pietra lavica, circondati da una flora lussureggiante: pioppi, roverelle, salici e oleandri. Nel tratto di fiume sottostante la passerella sono numerosi rane e rospi, mentre sulla calda pietra lavica si scaldano le natrici. E’ molto probabile avvistare qualche Airone cenerino che, disturbato, si alza in volo.
Verso il termine del sentiero si può osservare il Mulino Ciappa dove già a fine Ottocento si sperimentò la produzione di energia idroelettrica: Francavilla e Castiglione infatti furono tra i primi abitati in Italia a possedere l’energia elettrica. Da questo punto il percorso si divide, con la possibilità di raggiungere la strada statale o di salire lungo il fianco del monte su cui sorge il castello di Villafranca e ritornare in paese. Lungo la salita per il castello, nei mesi primaverili si può osservare una superba fioritura di orchidee lungo il versante; si giunge poi su un belvedere da cui si può osservare la confluenza tra il fiume Zavianni e l’Alcantara, l’abitato di Francavilla ed il cinquecentesco convento dei Cappuccini.
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